Posts tagged ‘artisti’

99 Designs…

October 26th, 2009

…You Can Crowdsource on crowdSPRING, come dire “non ci sono limiti a quello che puoi fare con Crowdspring”, compreso vincere 100$ pubblicando questo link: 99 Designs You Can Crowdsource on crowdSPRING. Ovvero, per chi avesse ancora dubbi sull’utilizzo del Post a project, una lista a cascata sulle sue infinite possibilità.

Un’altra potenzialità, inoltre, dell’emigrazione: Ross Kimbarovsky, qualche anno fa, decise di lasciare l’Ucraina alla volta del sogno americano e dopo alcuni anni come avvocato, segue la sua passione per la tecnologia ed insieme a Mike Samson, produttore televisivo e cinematografico, fonda la più volte osannata Crowdspring, un vero e proprio successo internazionale. Ovvero, per chi avesse ancora dubbi sull’istinto naturale dell’uomo alla migrazione…

links

99 Designs You Can Crowdsource on crowdSPRING
Rosskimbarovsky.com
Dynamicdrive.com
Labiennale.org
Manelortega.co.uk

Zooppa, Italia

October 23rd, 2009

Zooppa.it, ecco che evidentemente mi ero sbagliata quando pensavo che un progetto come i creative marketplaces non potesse (o meglio, non riuscisse) a prendere piede qui da noi.
La creatività italiana è senza dubbio un vulcano, e moltissimi sono infatti gli artisti e i designers che (come succede anche in altri settori ben conosciuti) “scappano” all’estero per conquistarsi lo spazio che in Italia non basterebbe per mantenere stabilmente il contratto d’affitto nelle grandi città. Simone Legno, tanto per citarne uno tra i più acclamati del web. D’altronde basta dare una scorsa veloce agli annunci di lavoro online o alle varie community e forum di offerte di lavoro per rendersene conto e farsi due risate: richieste di loghi a 10€ (“tanto è un lavoretto di 5 minuti, lo farei io ma non ho tempo”, si legge di solito a epilogo del topic), richieste di portali ecommerce con budget “max 600€” (“e non fate i furbetti con richieste di anticipo che poi mi consegnate una paginetta e io rimango nella m**”, concludono in pieno rispetto professionale alcuni inserzionisti, come se i webdesigners italiani fossero tutti con le valigie pronte al checkin dell’aereoporto per rifarsi una vita su qualche isola caraibica dopo aver intascato questo bel malloppo).
La professione in questione (graphic designer o webdesigner) non solo è molto poco conosciuta qui da noi, ma davvero poco valorizzata. La gente normalmente non sa bene in cosa consista il lavoro (ho ancora amici e parenti che credono che io sia una specie di tecnico hardware) e spesso attribuisce quasi tutto alle magie del computer, non a competenze specifiche. In più l’immagine coordinata è ancora appannaggio di pochi, dei più grandi del mercato (o forse di chi può davvero permetterselo), mentre le piccole medie imprese prediligono il fai-da-te o comunque qualcuno che pretenda molto poco in termini economici. D’altronde l’importanza del logo e del sito è vista come un capriccio, qualcosa che comunque viene dopo e su cui è assolutamente poco proficuo investire. I freelancers, poi, appaiono ancora come artisti dell’arrangiarsi, come figure solitarie che cercano di intascarsi qualche monetina extra e quindi da pagare poco per forza, mentre inavvicinabili sono le agenzie di comunicazione a cui però ci si affida più volentieri perchè loro sì, sono professionisti. Questo secondo me il quadro delineatosi in questi ultimi anni secondo le mie esperienze.
Ora vedo questo Zooppa, che propone la formula del contest lanciato dai grandi marchi a cui chiunque, dopo essersi registrato, può iscriversi e inserire la propria idea nella speranza che venga notata e premiata. Anche qui sono i grandi marchi gli attori principali, non credo di aver visto nessuna realtà più piccola postare il proprio progetto o contest, come avviene sui siti “parenti” d’oltreoceano, dove anche la signora col salone di parrucchiera all’angolo vuole un logo che la contraddistingua.
Sempre meglio di niente anzi…

links

Fullsingle.com/
Eshirt.it/
Dache.ch/

Anche i creativi mangiano…

January 29th, 2009

creatives“Creatives need to eat too!” ironizza la pubblicità delle offerte di lavoro di Behance, sfoggiando un piatto di pasta fumante e un bel pezzo di pane…In effetti questo è sempre stato il grande problema degli artisti o dei creativi in generale, un po’ una sorte di sbarramento per tutte quelle persone piene di aspirazioni, arte, talento che però non arrivano a fine mese, ma fin dai tempi più lontani… Pensiamo al povero Van Gogh, ad esempio, artista incompreso o quasi dai suoi contemporanei, o a Bukowski, che saltava da un lavoretto all’altro per sbarcare il lunario, o a Fante, morto poverissimo… e sono solo i più recenti, the last but not the least, potremmo aggiungere. Nell’era digitale, però, qualche scorciatoia per pagare le bollette c’è, ed è online, proprio per chi è anche alle prime armi e vorrebbe farsi conoscere. Come al solito, vi porto oltreoceano, ma senza costringervi a pazientare ore col sedere incollato sullo scomodo sedile di un aereo: si chiama Crowdspring, e secondo me è un’idea favolosa, che spero sbarchi anche in Italia (o magari lo ha già fatto a mia insaputa, mi piacerebbe che qualcuno me lo segnalasse). E’ una specie di piazza, chiamiamola così, in cui aziende o privati incontrano i creativi di tutto il mondo postando le proprie necessità ed esigenze e selezionando quelle che preferiscono. Semplicissimo: vi registrate, for free, come sempre, con la possibilità di inserire una breve bio, un portfolio, insomma il vostro profilo. Ora la piazza è vostra, sfogliate estasiati tutti i progetti che aspettano voi e solo voi per trovar vita, e buon divertimento. Potete scegliere di creare un semplice logo ad effetto per un software house che vi pagherà 300$, oppure puntate più in alto e passate delle ore col vostro amico Photoshop per elaborare un originale layout di un nuovo portale di viaggi, pregustandovi una retribuzione coi fiocchi. Ovviamente dovete essere scelti dai committenti, quindi caricate il vostro lavoro corredandolo di una frasetta ad effetto o di una descrizione che convinca il potenziale cliente e… in bocca al lupo! Assicuratevi però di aver letto molto bene le esigenze del cliente, il contratto offerto, gli eventuali allegati e se ve la sentite date un’occhiata ai lavori già postati, tanto per farvi un’idea della concorrenza e per assicurarvi che non ci siano stati dei commenti o delle aggiunte da parte del committente in base a quello che ha visto finora.
Dando un’occhiata qua e là mi è parso stiano nascendo diverse realtà simili, o sulla falsa riga, per cui penso ne parlerò ancora…
links
webdesignerwall.com
indexbook.com
mklane.com
bukowski.altervista.org
cssglobe.com
farmrio.com.br

Get Inspired

January 12th, 2009

big_eyePer chi svolge un lavoro come il mio, e per chiunque sia un creativo anche nel tempo libero, la prima cosa è guardarsi in giro. Prendere spunto da quello che fanno gli altri, a parer mio, è il modo migliore per affinare la propria professionalità e creatività oltre che trovare continuamente fonti di aggiornamento e spirito innovativo. E’ vero che io sono un po’ esterofila, ma devo dire che “navigare oltre oceano”, per un artista, è meraviglioso. Gli artisti asiatici e australiani mi fanno rimanere sempre a bocca aperta per la loro originalità, la fantasia, le emozioni che riescono a rapire con i loro lavori, e indubbiamente con la loro ottima abilità tecnica. Di fronte a certi artwork vien da chiedersi dove risieda l’arte se non sul web. E’ la galleria più esauriente e meno dispendiosa di tutte, salvo il costo della connessione internet.
Qualche link che renda l’idea:
Drew Europeo
Archan Nair
Urban Cowboy
Tony Ariawan
Jay Lim
Lj june
N-design Studio
Drew Flaherty
Nanami Cowdroy
Solo per nominarne alcuni…
Senza dimenticare le gallerie che ospitano interviste e quelle che propongono periodicamente un tema da sviluppare, vere e proprie risorse per chi cerca ispirazione fuori dai confini, tra cui l’intramontabile Urban Collective di Michael Dawidowicz (che sembrerebbe aver chiuso purtroppo per sempre l’issue mensile, ahimè…), il ribelle Revolutionart di Nelson Medina, l’interessantissimo We Are the Image Makers, ad esclusivo sapore australiano, e Evoke, Design Is Kinky, Spraygraphic, Humblevoice, The inspiration Room…e la lista sarebbe davvero infinita.
Un tuffo nei colori e nelle forme di artisti che trasformano anche il grigio asfalto di una strada in un mondo ricco e appassionante.